«Entro e non oltre»: cosa succede se la data del rogito salta

Una data scritta nel preliminare non sempre è perentoria. Cosa dice la legge, cosa succede in caso di ritardo e come scrivere le scadenze.

Nei moduli di proposta e nei preliminari compare spesso la formula «entro e non oltre». Sembra una scadenza senza appello.

Non è sempre così. Conta come è scritta, e cosa le parti hanno voluto davvero.

In breve

  • Una data diventa davvero perentoria solo se le parti lo hanno voluto in modo chiaro, o se lo impone la natura dell'affare.
  • Se la data non è essenziale e salta di pochi giorni, di solito il contratto resta in piedi.
  • Chi rispetta i patti può mandare all'altro una diffida scritta: almeno 15 giorni per adempiere, salvo accordi diversi. Se il termine passa invano, il contratto si risolve di diritto.

Termine essenziale o no

Si dice essenziale il termine che, una volta passato, rende inutile l'adempimento per l'altra parte. Se scade, il contratto si risolve di diritto. Chi aspettava può tenerlo in vita solo comunicando entro tre giorni che vuole comunque l'adempimento, salvo patti o usi diversi.

Per i giudici la sola formula «entro e non oltre» di solito non basta a rendere essenziale una data. Serve che dal contratto risulti chiaro che, dopo quel giorno, l'affare non interessa più.

Se la data salta

  • Un ritardo breve e giustificato, per esempio la banca che eroga qualche giorno dopo, di regola non fa saltare l'accordo.
  • Un ritardo che si allunga: chi aspetta può mandare una diffida scritta, con almeno 15 giorni salvo accordi diversi, dichiarando che dopo il contratto sarà risolto. Se passa anche quel termine, il contratto si risolve di diritto.
  • Con la caparra confirmatoria, chi ha rispettato i patti può scegliere. Può recedere: se ha ricevuto la caparra la trattiene, se l'ha versata ne chiede il doppio. Oppure può chiedere l'esecuzione o la risoluzione del contratto, con il risarcimento del danno da provare.

Come scrivere le date

Le date giuste nascono dai tempi veri, non dal calendario. Prima di fissarle mettiamo in fila:

  1. La bancaIstruttoria, perizia, delibera ed erogazione. Chiedi alla tua banca quanto tempo serve, in concreto.
  2. I documentiEventuali regolarizzazioni catastali o urbanistiche, l'APE, le visure.
  3. Le esigenze delle personeIl trasloco di chi vende, l'affitto di chi compra, la vendita di un'altra casa.

Un consiglio. Se una data per te è decisiva, scrivilo e spiega perché: per esempio un trasferimento di lavoro o un affitto che scade. Se non lo è, meglio una data realistica con un piccolo margine, che una data stretta da rincorrere.

Se serve spostare la data

Succede: un documento in ritardo, la banca che chiede un'integrazione. La soluzione più semplice è un accordo scritto tra le parti, con la nuova data. Si firma prima della scadenza, non dopo.

Un accordo chiaro evita discussioni sulla caparra e mantiene la fiducia, che serve fino al rogito.

Le date di una compravendita sono una promessa fatta a un'altra famiglia. Conviene sceglierle con calma, e rispettarle.

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Le costruiamo con te sui tempi veri: banca, documenti, trasloco.

Come lavoriamo
Matteo Saraconi
Matteo Saraconi

Consulente immobiliare. Nel settore dal 2014, oggi con 12 agenzie affiliate Tecnocasa tra le province di Viterbo e Roma e oltre 60 collaboratori.

Le informazioni hanno carattere generale e sono aggiornate alla data di pubblicazione. Per il tuo caso specifico parla con il notaio o con un professionista.

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