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Il territorio

Il Masterplan del lago di Bracciano: cosa sappiamo, e cosa ancora no

I tre Comuni del lago hanno firmato un'intesa per un piano comune, coordinato dal Parco. Per chi ha casa intorno all'acqua, oggi conta distinguere quello che è deciso da quello che è solo annunciato.

Matteo SaraconiConsulente immobiliare

Il 16 ottobre, al Museo storico dell'Aeronautica militare di Vigna di Valle, è stato presentato il Masterplan del lago di Bracciano. Alla fine dell'incontro i sindaci di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano hanno firmato un protocollo d'intesa. Il coordinamento è affidato al Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano, oggi guidato da un commissario.

Per chi vive intorno al lago, e per chi ci vuole comprare casa, è una notizia da seguire. Un piano che riguarda tre Comuni insieme può cambiare dove nascono servizi, strutture e percorsi. Quindi anche il modo in cui si vive, e quanto valgono le case.

Qui mettiamo in fila quello che si sa con certezza, quello che è stato annunciato e quello che manca.

Cosa è stato deciso

  • Il protocollo d'intesa, firmato dai tre sindaci del lago.
  • Il ruolo del Parco, che secondo le cronache coordina il percorso.

Il testo del protocollo, secondo il giornale locale Ecolagodibracciano, presente all'incontro, non è stato consegnato alla stampa. Al 19 ottobre non risulta pubblicato neanche sul sito del Parco.

Cosa è stato annunciato

La nota di presentazione dell'8 ottobre parla di «un modello di sviluppo innovativo, sostenibile e condiviso». Gli obiettivi dichiarati sono ampi:

  • mettere al centro la tutela dell'acqua del lago;
  • rafforzare l'offerta ricettiva e i servizi, per un turismo più qualificato e diversificato;
  • trattare Bracciano, Anguillara e Trevignano come un unico territorio, senza cancellare l'identità di ogni paese;
  • collegare lago, boschi, campagna, percorsi naturalistici e centri storici;
  • puntare su turismo sostenibile, agricoltura, enogastronomia e artigianato;
  • migliorare la qualità della vita di chi ci abita.

Negli interventi si è parlato anche di un documento che dica cosa fare, come, in quali tempi e con quali risorse, e di incarichi di carattere urbanistico. Sono intenzioni, appunto. Nelle cronache dell'incontro non ci sono opere precise, luoghi, tempi o cifre.

Le critiche

Il 17 ottobre Sinistra Italiana, con il circolo del lago e la segreteria regionale, ha diffuso una nota molto critica. Secondo la nota, che cita dichiarazioni di alcuni politici a margine dell'evento, il piano individuerebbe tre aree per nuove strutture: il turismo termale a Vicarello, nel Comune di Bracciano; il turismo congressuale ad Anguillara; un polo congressuale e ricettivo a Trevignano.

La nota chiede di sospendere subito il Masterplan e di pubblicare gli atti, lamenta l'assenza di un percorso partecipato e teme che serva ad aggirare il Piano di assetto del Parco.

È la posizione di una parte politica. Le tre aree non trovano conferma nei documenti, perché i documenti non sono pubblici. Nelle cronache lette non risultano risposte del Parco o dei Comuni a queste critiche.

Su un piano che riguarda il lago, i prezzi non si fanno con gli annunci. Si fanno con gli atti.

Cosa manca

  • Il testo del protocollo e del Masterplan.
  • Le opere: quali, dove, con quali regole.
  • I tempi e i fondi.
  • Il rapporto con il Piano di assetto del Parco, lo strumento che fisserà le regole dentro l'area protetta. Il Parco, nato nel 1999, ha adottato il suo Piano nel 2013 e, dopo la valutazione ambientale del 2020, aspetta ancora l'approvazione della Regione. Sinistra Italiana lo definisce «bloccato in Regione da anni».

Perché conta per chi ha casa sul lago

Il lago è il motivo per cui molte persone scelgono queste zone, per viverci o per la seconda casa. Oggi il mercato non è dei più facili. Nel 2025 le compravendite nell'area di Bracciano sono calate del 6%, secondo l'OMI. Nella seconda metà dell'anno, secondo l'Ufficio Studi Tecnocasa, i prezzi delle case nelle località turistiche del lago sono scesi del 3,2%, e ad Anguillara del 2,8%. Per l'OMI, invece, la quotazione media dell'area è salita dello 0,8% nel 2025: le due fonti misurano cose diverse, in periodi diversi.

In questo quadro un piano comune può pesare in due direzioni. Più servizi, percorsi curati e un'acqua tutelata rendono il lago più attraente, per chi ci vive e per chi lo sceglie in vacanza. Nuove costruzioni nei posti sbagliati possono togliere proprio quello che oggi lo rende unico. Quale delle due strade prenderà il piano, oggi non si può dire.

Una cosa invece è certa già adesso. Intorno al lago molte aree sono vincolate. La fascia di 300 metri dalla riva è tutelata per legge come paesaggio, salvo alcune eccezioni nei centri abitati: per costruire o trasformare serve l'autorizzazione paesaggistica. Dentro il Parco valgono anche le sue regole. Chi compra un terreno o una casa da ampliare deve verificarle prima, non dopo.

In pratica: se compri o vendi intorno al lago

  • Non fissare un prezzo su un annuncio: aspetta gli atti approvati.
  • Per un terreno, chiedi al Comune il certificato di destinazione urbanistica.
  • Verifica con un tecnico i vincoli: paesaggio, Parco, eventuali altre tutele.
  • Segui le delibere di giunta e di consiglio dei tre Comuni e gli atti del Parco.

Seguiremo i documenti, non gli annunci. Quando il Masterplan sarà pubblico, lo leggeremo qui, con gli occhi di chi compra e vende casa intorno al lago.

Matteo

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