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Le regole

Bonus lavori in casa: pagare nel 2026 o nel 2027?

La legge in vigore dice già quanto si detrae sui lavori pagati nel 2026 e nel 2027; le proposte della manovra, per ora, non sono un testo.

Matteo SaraconiConsulente immobiliare

Chi in queste settimane sta per rifare il bagno, il tetto o gli infissi ha una domanda sola: pago adesso o a gennaio? La risposta, oggi, la dà una legge già approvata. Le proposte della manovra sono più sotto, tenute separate.

Cosa dice la legge in vigore

Le percentuali in vigore sono quelle aggiornate dalla legge di bilancio per il 2026, la legge 199 del 2025. Riguardano il bonus ristrutturazioni, la detrazione Irpef per i lavori di recupero edilizio, divisa in dieci rate annuali.

  • Spese pagate nel 2026: 50% sull'abitazione principale, se ne sei proprietario o hai un diritto reale come l'usufrutto; 36% sulle altre case.
  • Spese pagate nel 2027: 36% sull'abitazione principale, alle stesse condizioni; 30% sulle altre.
  • Limite di spesa: 96.000 euro per ogni casa, sia nel 2026 sia nel 2027.
  • Dal 2028 al 2033: 30% per tutti, con un limite di 48.000 euro.

Per il 2026 e il 2027 le stesse percentuali valgono anche per l'ecobonus e per il sismabonus. Chi vive in affitto o in comodato e paga i lavori ha diritto alla percentuale base, non a quella maggiorata.

Il bonus mobili, il 50% su mobili ed elettrodomestici per una casa in ristrutturazione, vale oggi per gli acquisti fatti entro il 31 dicembre 2026. Per il 2027 serve una nuova norma.

2.800 eurola detrazione in meno su 20.000 euro di lavori nell'abitazione principale, se la spesa passa dal 2026 al 2027 (10.000 euro contro 7.200)Nostra elaborazione sulle percentuali delle leggi di bilancio 2025 e 2026

Conta il giorno del bonifico

Se detrai da privato, la spesa vale nell'anno in cui la paghi. Non conta quando iniziano i lavori, né la data della fattura.

Si paga con il bonifico «parlante», quello che banche e Poste predispongono per le detrazioni. Riporta la causale con la norma, il codice fiscale di chi detrae e la partita IVA o il codice fiscale di chi riceve il pagamento.

Rifai bagno e impianti nella casa in cui vivi, a Manziana o a Cerveteri, e spendi 20.000 euro. Se paghi tutto entro il 31 dicembre 2026, detrai 10.000 euro in dieci anni. Se paghi tutto a gennaio, con la legge di oggi, ne detrai 7.200.

Per i redditi alti c'è un tetto in più. Sopra i 75.000 euro di reddito, l'articolo 16-ter del testo unico delle imposte sui redditi limita il totale di alcune detrazioni, comprese queste. Fai il conto con il commercialista.

Dal 2027 la detrazione cambia articolo

Dal 1° gennaio 2027 si applica il nuovo testo unico delle imposte sui redditi, il decreto legislativo 117 del 2026. La detrazione passa dall'articolo 16-bis del vecchio testo all'articolo 17 del nuovo. L'articolo 373 riporta le stesse percentuali transitorie: per il 2027, 36% sull'abitazione principale e 30% sulle altre.

Finché il Parlamento non approva un testo, vale la legge in vigore.

Cosa è solo proposto

  • Il 29 settembre il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha proposto di tenere anche nel 2027 il 50% sulla prima casa e il 36% sulle altre.
  • Il 13 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di bilancio, lo schema dei conti da mandare a Bruxelles. Secondo la stampa specializzata, non cita i bonus per la casa.
  • Il disegno di legge di bilancio, il testo della manovra che il governo manda alle Camere, non è arrivato in Parlamento entro il 20 ottobre, il termine abituale. Il governo aspetta l'esito del negoziato europeo sulla flessibilità per energia e difesa. Il via libera formale è atteso intorno al 9 novembre. Secondo la stampa, l'esame in Consiglio dei ministri è slittato a fine ottobre, intorno al 28.
  • Tra le ipotesi riportate dalla stampa c'è anche un ecobonus al 65%, ma non c'è un testo.

Una proposta può cambiare strada facendo, o restare sulla carta. Finché il Parlamento non approva un testo, vale la legge in vigore.

Cosa cambia nelle nostre zone

Nelle nostre zone tante case passano di mano con lavori da fare: un appartamento ereditato a Bracciano, un casale da sistemare sopra Ronciglione. Per chi compra, la detrazione cambia il conto finale dei lavori. Per chi vende, è un argomento in più da mettere sul tavolo con i numeri giusti.

Un punto riguarda chi vende. Se vendi una casa su cui stai ancora detraendo, le rate che restano passano a chi compra, salvo un accordo diverso scritto nel rogito: in quel caso restano a chi vende. Se invece la casa passa in eredità, le rate vanno all'erede che ne ha la disponibilità diretta: chi può usarla di persona. Vale anche se non ci abita, purché non l'abbia data in affitto o in comodato.

Chi compra adesso e pensa di andarci a vivere ha una domanda in più da fare al commercialista: quando quella casa diventa la sua abitazione principale, e quindi da quando può avere la percentuale più alta.

In pratica: se hai lavori in programma

  • Chiedi all'impresa quali lavori si possono fare e pagare entro il 31 dicembre 2026.
  • Paga sempre con bonifico parlante e conserva fatture e ricevute.
  • Fai il conto con il commercialista, soprattutto se il tuo reddito supera i 75.000 euro.
  • Segui la manovra sugli atti: conta il testo approvato dal Parlamento, non l'annuncio.

Quando il disegno di legge di bilancio arriverà in Parlamento, torneremo qui con il testo e diremo cosa è cambiato.

Le informazioni hanno carattere generale. Per il tuo caso parla con il notaio o con un professionista.

Matteo

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Fonti

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