Cedolare secca o regime ordinario: come scegliere
Come si tassano gli affitti, un esempio con i numeri e i casi in cui la cedolare può non convenire.
Quando affitti una casa, devi scegliere come pagare le tasse sul canone.
Le strade sono due: la cedolare secca o il regime ordinario. La differenza può valere centinaia di euro all'anno.
In breve
- Con la cedolare paghi un'aliquota fissa sul canone: 21%, o 10% per il canone concordato nei Comuni previsti.
- Con il regime ordinario il canone si somma agli altri redditi e paghi l'IRPEF, più l'imposta di registro.
- Per molti proprietari conviene la cedolare, ma va verificato caso per caso.
La cedolare secca
- Aliquota del 21% sul canone, o del 10% per i contratti a canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa.
- Sostituisce IRPEF e addizionali regionale e comunale.
- Niente imposta di registro e niente bollo sul contratto.
- In cambio rinunci a qualsiasi aumento del canone, compreso l'aggiornamento ISTAT, per tutta la durata dell'opzione.
Vale per le abitazioni affittate da persone fisiche, fuori da attività d'impresa o professionale. Per l'Agenzia delle Entrate non vale se l'inquilino è un'impresa o un professionista: su questo è aperta una questione in Cassazione.
Il regime ordinario
- Il canone, ridotto del 5%, si somma agli altri redditi.
- Si paga l'IRPEF con le aliquote del 2026: 23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 50.000, 43% oltre. Più le addizionali.
- C'è l'imposta di registro: il 2% del canone annuo, di norma divisa a metà con l'inquilino.
Un esempio
Canone di 800 euro al mese, 9.600 euro l'anno, proprietario con reddito nello scaglione del 33%.
Con la cedolare al 21%: 2.016 euro.
Con il regime ordinario: circa 3.010 euro di IRPEF, più 96 euro di registro (la tua metà) e le addizionali.
Il risparmio con la cedolare supera i 1.000 euro l'anno.
L'esempio è indicativo: il calcolo vero dipende da tutta la tua situazione fiscale.
Quando la cedolare può non convenire
- Se hai redditi bassi e detrazioni o deduzioni che con il canone riusciresti a sfruttare meglio.
- Se per te è importante aggiornare il canone ogni anno.
La cedolare si sceglie alla registrazione o in un anno successivo, entro 30 giorni dall'inizio dell'annualità. Con la stessa scadenza si può revocare, anno per anno. Decidi con il commercialista, con i tuoi numeri.
Affittare bene vuol dire anche pagare il giusto. Né un euro in più, né un euro in meno.
Ti aiutiamo a scegliere contratto, canone e inquilino, fino alla registrazione.
Fonti
Le informazioni hanno carattere generale e sono aggiornate alla data di pubblicazione. Per il tuo caso specifico parla con il notaio o con un professionista.
